Italia: ripartiti tra le Regioni i contributi per l’accesso a prestazioni di cura e diagnosi dell’infertilità e della sterilità

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (GU) del Decreto del Ministero della Salute dello scorso 5 agosto, viene data attuazione all’art. 1, commi 450-451, della Legge 30 dicembre 2020, n. 178, in materia di contributi per l’accesso a prestazioni di cura e diagnosi dell’infertilità e della sterilità.

Più precisamente, viene stabilito per il 2021 l’importo di 5 milioni di euro per l’incremento del Fondo per le tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA), ripartito tra le Regioni, le quali dovranno utilizzare l’intera cifra loro spettante. Qualora non sia possibile offrire tali prestazioni, le stesse dovranno essere garantite presso altre strutture pubbliche o private accreditate.

Leggi il documento originale su: MINISTERO DELLA SALUTE