I settori della scienza e della tecnologia accolgono più donne

Nel 2021 c’erano quasi 74 milioni di persone nell’UE di età compresa tra i 15 ed i 74 anni occupate nel campo della scienza e della tecnologia, con un aumento del 3% rispetto al 2020 e del 21% rispetto al 2011.
Di questi 74 milioni, il 52% erano donne, +4% rispetto al 2020 e +26% rispetto al 2011. I dati mostrano che la forza lavoro femminile è cresciuta più degli uomini (+1% in più uomini rispetto al 2020 e +16% rispetto al 2011). Tra le regioni dell’UE (NUTS1), la percentuale più alta di donne occupate nel settore scientifico e tecnologico nel 2021 è stata osservata in Lettonia e Lituania (entrambe al 63% singole regioni a questo livello di dettaglio), seguite dalla Grande Pianura e dal Nord in Ungheria, regione in Polonia, Sassonia-Anhalt in Germania e nord e sud-est della Bulgaria (tutte il 61%), la regione portoghese delle Azzorre e dell’Estonia (un’unica regione a questo livello di dettaglio) con il 60%.

All’altra estremità della scala, la quota più bassa si registra a Malta (44%; unica regione a questo livello di dettaglio), seguita dalle regioni italiane del Sud (46%), Nord-Est e Nord-Ovest oltre a Paesi Bassi meridionali tutti con il 47%.

Un’analisi per età mostra che più della metà (53,3% o 9,4 milioni) dei 17,6 milioni di giovani di età compresa tra 25 e 34 anni che lavorano nel campo della scienza e della tecnologia nel 2021 erano donne. In un decennio il numero di donne che lavorano in questo settore è aumentato del 14,8%, l’equivalente di +1,2 milioni di donne.
In confronto, il numero di uomini in quest’area è aumentato del 10,8% dal 2011 a 8,2 milioni nel 2021. Nel 2021, il 45% dei 68,3 milioni di persone di età compresa tra i 25 e i 64 anni nell’UE occupate nel settore della scienza e della tecnologia erano persone tra i 45 ei 64 anni anni (più di 30,8 milioni), il 29% aveva tra i 35 ei 44 anni (19,9 milioni) e il 26% erano persone di età compresa tra 25 e 34 anni (17,6 milioni).

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