L’Agenzia delle Entrate chiarisce alcuni aspetti sul ravvedimento operoso in caso di condotte fraudolente

Con la circolare n. 11 del 12 maggio 2022, l’Agenzia delle Entrate fornisce gli aggiornamenti già dati con la circolare n. 180/1998 in merito al tema del ravvedimento operoso.

La nuova disciplina introdotta dall’articolo 39 del Dl n. 124/2019 in materia penale e i documenti di prassi hanno apportato modifiche normative, tra cui l’estensione delle cause di non punibilità anche ai reati di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti o attraverso altri artifici.

Tale evoluzione normativa conferma la volontà del legislatore di incentivare progressivamente il ricorso al ravvedimento operoso ai fini degli effetti penali, senza alcuna distinzione circa la tipologia di reato tributario contestato.

Leggi il documento originale su: Ravvedimento operoso, i chiarimenti in caso di condotte fraudolente