AgID: la Francia revoca due dispositivi per la generazione di firme digitali

A partire dal prossimo anno, in Italia non potranno più essere utilizzati due dispositivi per la generazione di firme digitali.

L’agenzia francese ANSSI (Agence nationale de la sécurité des systèmes d’information), organismo designato in Francia ai sensi dell’art. art. 30, c1 del Regolamento eIDAS per la certificazione dei dispositivi per la firma elettronica qualificata, ha notificato all’Agenzia per l’Italia digitale (AgID) l’imminente revoca di 2 secure electronic signature creation devices (SSCD) e qualified electronic signature creation devices (QSCD) dall’elenco notificato alla Commissione europea.

Nello specifico, si parla di smart card di tipo Applet ID One Classic v1.01.1 en configuration CNS, Classic ou CIE chargée sur Cosmo v7.0-n Large, Standard et Basic (modes dual ou contact) sur composants NXP T, e smart card TS-CNS con chip NXP ASEPCOS-CNS v1.84 in SSCD configuration with patch PL07 on NXP P60D080PVG dual interface microcontroller T, che l’agenzia francese ha deciso di ritirare dall’elenco notificato alla Commissione (insieme ad ulteriori 24 devices).

In Italia circa un milione di certificati di firma elettronica qualificata viene ospitato su smart card o token di tali tipologie, pari al 25% dei certificati qualificati di firma digitale attivi. Pertanto, dopo il 31 dicembre 2022, le firme digitali apposte con tali dispositivi non saranno più considerate valide.

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