Commissione UE: Penalizzate le imprese agricole con la riduzione dei fitofarmaci

Il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, ha criticato la proposta presentata dalla Commissione europea per ridurre l’utilizzo dei fitofarmaci del 50% rispetto al biennio 2015-2017. A livello dei singoli Stati membri è prevista una riduzione minima del 35%. La pandemia e la guerra in Ucraina hanno chiaramente indicato come la salvaguardia del potenziale produttivo agricolo sia un fattore strategico e in questo momento di fragilità per il settore primario questa proposta rischia di causare un ulteriore calo produttivo e un conseguente aumento dei prezzi.
Il progetto di legislazione della Commissione europea è attualmente all’esame del Parlamento europeo e del Consiglio. “Nella proposta, la Commissione riconosce che ci saranno conseguenze per costi di produzione e prezzi al consumo, che dovrebbero essere compensate con i fondi della politica agricola comune (PAC). Un ulteriore taglio, quindi, alle risorse finanziarie per la competitività e l’efficienza delle imprese agricole che producono per il mercato” ha sottolineato il presidente di Confagricoltura.

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