Ucraina: accordo sui porti sblocca il 95% di grano

Secondo quanto affermato da Coldiretti, un accordo sullo sblocco dei porti, finalizzato tra Russia e Turchia, permetterebbe l’esportazione del 95% del grano bloccato in Ucraina via mare. Lo sblocco dei porti, oltre a rifornire paesi industrializzati ed in via di sviluppo, libererebbe anche lo spazio nei centri di stoccaggio per ricevere le nuove colture di grano in arrivo. Inoltre, il blocco dei porti ucraini ha causato un aumento dei prezzi delle materie prime alimentari del 34% nell’ultimo anno, alimentando l’interesse sul mercato.
Un’emergenza globale che colpisce direttamente anche l’Italia, un paese in deficit e che importa persino il 62% del suo fabbisogno di grano per la produzione di pane e biscotti, il 35% del grano duro per la pasta e il 46% del mais necessario per l’alimentazione del bestiame.
“Dobbiamo invertire la tendenza e investire per rendere il paese il più autosufficiente possibile per le risorse alimentari,” ha dichiarato il presidente Coldiretti Ettore Prandini.

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